Donne e Lavoro

Anche il DSR 2007-2013 pone il tema delle pari opportunità tra gli obiettivi trasversali ai tre obiettivi di carattere generale verso cui è indirizzata la programmazione 2007-2013. La ricognizione dell’attuale condizione femminile pugliese è velocemente descritta nelle prime pagine del DSR.
ESTRATTO DSR 2007-2013

Ma sono gli orientamenti del:
- P.O. FESR Puglia 2007-2013, approvato con Deliberazione di Giunta regionale n. 146 del 12 febbraio 2008, a seguito della Decisione (CE) n. C/2007/5726 del 20 novembre 2007;
- POR 2007-2013 Fondo Sociale Europeo, approvato con Deliberazione n. 2282 del 29 dicembre 2007;
- Programma di Sviluppo Rurale FEASR 2007-2013, approvato con Deliberazione di Giunta regionale n. 148 del 12 febbraio 2008
a informare le attività di progettazione intorno al Piano strategico.

In particolare, dal P.O. FESR 2007-2013, si ricava la cornice entro cui si situano le opzioni del Piano strategico di area vasta “Capitanata 2020” declinate nei cinque obiettivi di indirizzo.

Orientamenti strategici
Rispetto alle criticità individuate ed in considerazione del principio generale che orienta la nuova programmazione alla concentrazione degli interventi in un numero limitato di priorità, è quindi opportuno definire una strategia integrata che, in una logica di mainstreaming, agisca in tutti gli assi di intervento del Programma.
Coerentemente con l’orientamento definito, si delineano gli orientamenti strategici in ottica di genere per ogni singolo Asse del Programma:

Asse I “Promozione, valorizzazione e diffusione della ricerca e dell’innovazione per la competitività”:
La Strategia di Lisbona afferma la centralità delle iniziative di promozione sostegno all'imprenditorialità femminile e la necessità di accrescere la partecipazione delle donne a programmi di ricerca ed innovazione al fine di aumentare l'occupazione femminile e ridurre il divario esistente tra uomini e donne in ambito tecnicoscientifico.
La partecipazione femminile nell'ambito della ricerca è minoritaria, soprattutto nell'ambito della ricerca industriale.
Occorre promuovere interventi volti a favorire la conciliazione tra vita lavorativa e vita familiare per le ricercatrici che vogliono accedere a percorsi di carriera, sia nel settore pubblico che privato.
Un'attenzione specifica va dedicata al rapporto di queste imprese con il mercato del credito, sviluppando iniziative dedicate nel campo della finanza innovativa, dei fondi di garanzia e promovendo strumenti finanziari maggiormente orientati al genere.
Nell'ambito delle attività di ricerca è opportuno promuovere una migliore capacità di selezione dei progetti di ricerca da parte delle istituzioni pubbliche e finanziarie, valorizzando prioritariamente gli ambiti di ricerca finalizzati al miglioramento della qualità della vita di uomini e donne.
Orientamenti strategici:
- Promozione dell’imprenditoria femminile nei settori innovativi;
- Valorizzazione dell’elevata scolarizzazione della popolazione femminile;
- Miglioramento dell’accesso delle donne all’alta formazione;
- Adozione di strumenti di finanza innovativa per la creazione di imprese femminili in settori hi-tech;
- Contrasto del fenomeno del digital-divide e diffusione delle competenze tecnologiche tra quanti/e risultano a rischio di marginalità ed esclusione;
- Miglioramento della capacità di accesso al credito da parte delle imprese femminili operanti nei settori dell’innovazione e della ricerca.

Asse II “Uso sostenibile ed efficiente delle risorse ambientali ed energetiche per lo sviluppo”
Ambiente e sviluppo sostenibile sono questioni di natura economica ma anche di natura sociale, culturale e comportamentale.
Sotto questo profilo le politiche ambientali devono attuare l'informazione e la comunicazione secondo modalità che siano in grado di attrarre segmenti di utenza quali donne e uomini con figli che costituiscono il target di riferimento per qualsiasi azione volta a migliorare il rapporto quotidiano dei cittadini con l'ambiente.
Un'attenzione particolare deve essere dedicata alla promozione del lavoro e dell'impresa femminile nell'Asse, attraverso criteri di premialità che valorizzino la presenza femminile anche in profili qualificati ed innovativi.
Orientamenti strategici:
- Promozione dell’imprenditoria femminile nel settore ambientale;
- Rafforzamento dell’informazione e della sensibilizzazione sui temi ambientali a favore delle donne;
- Miglioramento dell’accesso delle donne alla formazione specialistica per la creazione di profili
professionali innovativi.

Asse III “Inclusione sociale e servizi per la qualità della vita e l’attrattività territoriale”
Accrescere l’attrattività territoriale, promuovendo la crescita e lo sviluppo del sistema locale richiede la maggiore integrazione possibile tra politiche di sviluppo economico e politiche capaci di incidere significativamente sulla qualità della vita delle persone e dei nuclei familiari. A ciò concorrono in modo
significativo politiche urbane inclusive e sostenibili, politiche mirate per la mobilità, politiche per l’istruzione e la formazione, politiche attive del lavoro, ma il nucleo centrale di prestazioni che cambiano significativamente la percezione delle persone del livello di qualità della vita raggiunto è costituito dalle prestazioni sociali e sanitarie, riconducibili cioè ad una domanda diretta di sicurezza sociale, di benessere e di salute.
Per questo una Puglia che nel sessennio precedente (2000-2006) non ha colto l’occasione di agganciare la crescita sociale e dell’offerta sociosanitaria al treno della crescita economica, non può perdere questa occasione e deve dichiararsi consapevole dello sforzo straordinario che occorre fare per sviluppare una struttura di offerta di prestazioni sociali e sanitarie in linea con quanto le linee comunitarie e nazionali suggeriscono, coerenti con il sistema dei bisogni della Regione, capace di recuperare il ritardo di almeno un decennio rispetto ad altri contesti regionali, assumendo scelte capaci anche di coinvolgere i soggetti privati e del privato sociale che hanno una parte importante nella determinazione del sistema di offerta e a cui negli anni il sistema pubblico ha gradualmente delegato la gestione di parte dei servizi sociali e sociosanitari.

Gli orientamenti strategici che guidano scelte di programmazione contenute in questo documento sono:
- Promozione dell’accoglienza e dell’integrazione delle persone immigrate e delle persone a rischio di marginalità sociale;
- Valorizzazione della conciliazione dei tempi vita-lavoro;
- Miglioramento della capacità di monitoraggio ed efficacia delle azioni di prevenzione delle patologie femminili;
- Miglioramento del livello di sicurezza e di legalità in ambito urbano;
- Valorizzazione delle professionalità femminili nell’ambito dei servizi di cura;
- Promozione della imprenditorialità femminile nel campo dell’economia sociale;
- Contrasto ai fenomeni della tratta di esseri umani e della violenza sulle donne;
- Integrazione nella comunità e accesso ai servizi per soggetti in condizioni diverse di svantaggio.

Asse IV “Valorizzazione delle risorse naturali e culturali per l’attrattività e lo sviluppo”
Nell'ambito di questo Asse è auspicabile favorire la valorizzazione delle iniziative imprenditoriali che sono in grado di coniugare le caratterizzazioni ambientali e culturali dei sistemi rurali in ottica di fruizione turistica. Ricettività diffusa, B&B, country house ecc., hanno un forte potenziale di occupazione ed imprenditoria femminile. Un'attenzione prioritaria sarà dedicata all'incentivazione di quelle iniziative che aderiscono a sistemi di gestione ambientale o che utilizzano energie rinnovabili, rafforzando particolarmente i contenuti innovativi e le politiche ambientali e di risparmio energetico.
Nell'ambito dei sistemi turistici è necessario promuovere il turismo sostenibile sia migliorando l'offerta di servizi nelle aree protette, attraverso la qualificazione delle donne in profili innovativi, sia migliorando l'accoglienza che la ricettività in un'ottica women and family friendly.
Occorre promuovere azioni di educazione e sensibilizzazione verso i residenti, con particolare riguardo a donne e uomini con figli, per favorire una cultura sensibile ai temi ambientali e del patrimonio culturale.
Nell'ambito della valorizzazione delle risorse culturali presenti sul territorio pugliese è necessario promuovere attività ed eventi culturali capaci di raggiungere particolari segmenti di utenza, donne e uomini con figli, categorie svantaggiate.
Occorre incentivare servizi di conciliazione a sostegno della fruizione dei beni e degli eventi culturali.
E' necessario favorire l’accesso alle risorse culturali diffondendo l’uso delle nuove tecnologie e quindi rimovendo i fenomeni connessi al digital divide.

Orientamenti strategici:
- Incrementare il livello di vivibilità dei territori, incrementare la qualità della vita di donne e uomini;
- Promuovere le professionalità femminili nei settori, sia in termini di accesso al lavoro, sia in termini di valorizzazione delle competenze femminili;
- Ampliare l’offerta turistica e aumentarne la qualità con maggiore attenzione a particolari segmenti dell’utenza, attraverso servizi family e women friendly;
- Tutelare e valorizzare le risorse naturali e culturali nell’ottica di aumentare la domanda di lavoro e l’attività di impresa che valorizzi la componente femminile.

Asse V “Reti e collegamenti per la mobilità”
La strategia regionale che mira alla creazione di un sistema di trasporto pubblico non può prescindere da una riprogrammazione dei tempi delle città, uno degli elementi che maggiormente può contribuire a migliorare la qualità della vita di uomini e donne favorendo la conciliazione tra i tempi di vita ed i tempi di lavoro.
La razionalizzazione dei tempi, una maggiore accessibilità e disponibilità dei servizi di trasporto pubblico contribuiscono a creare maggiore vivibilità nei territori.
In particolare occorre promuovere e sperimentare forme di trasporto pubblico-privato che rispondano ai bisogni dell’utenza, considerando le specificità di genere.

Orientamenti strategici:
- Promuovere la mobilità accessibile e la mobilità sicura nelle realtà urbane e la sperimentazione di servizi di trasporto a domanda, anche collettivi;
- Favorire nuove modalità organizzative dei sistemi di trasporto in relazione ai tempi delle città e rispetto alle politiche di conciliazione vita-lavoro;
- Promuovere e sperimentare forme flessibili di trasporto pubblico-privato con particolare attenzione ai bisogni delle donne e per la corretta fruizione dei servizi (istruzione, formazione, lavoro e servizi di cura).

Asse VI “Competitività dei Sistemi Produttivi e Occupazione”
Obiettivo prioritario resta “più donne occupate”. Occorre favorire lo sviluppo e l’aumento di competitività e produttività nonché di iniziative imprenditoriali in settori ad alta concentrazione di manodopera femminile, prioritariamente attraverso il completamento ed il rafforzamento delle filiere e dei distretti produttivi.
L’incentivazione per le imprese femminili deve essere connessa prioritariamente ad iniziative caratterizzate da innovazione di prodotto e/o di processo, ad imprese che prevedono forme flessibili di lavoro, ad es. quelle che applicano forme di telelavoro, ad imprese eco-sostenibili, ad imprese che per tipologia di lavorazione e di prodotto salvaguardano le tradizioni locali.
Il sostegno all’impresa femminile risulta particolarmente auspicabile nel settore dell’economia sociale, sia per promuovere qualità e quantità dei servizi alle persone, sia per favorire l’emersione dal sommerso di attività imprenditoriali ed occupazione.
Considerando le difficoltà della popolazione femminile nell’accesso e nella permanenza nel mercato del lavoro, è necessario creare un ambiente favorevole e accogliente per le donne, lavoratrici o imprenditrici.

Orientamenti strategici:
- Migliorare la capacità di accesso al credito da parte delle imprese femminili operanti nei settori dell’asse;
- Supportare le attività imprenditoriali femminili nei settori innovativi;
- Promuovere lo start-up d’imprese femminili nei settori prioritari dell’economia sociale e della ricerca, innovazione e ICT;
- Migliorare i processi di inserimento dei soggetti deboli (donne, immigrati, soggetti disabili) nel mercato del lavoro;
- Promuovere l’aggregazione tra imprese con particolare riferimento ai settori in cui è maggiormente presente l’impresa femminile.

Asse VII “Competitività e attrattività delle Città e dei sistemi urbani”
La qualità della vita, la conciliabilità tra tempi di vita e di lavoro, il perseguimento dei diritti di cittadinanza per tutti e la valorizzazione sociale per la costruzione di un welfare urbano, sono i temi prioritari nell’ottica di garantire una migliore qualità della vita di uomini e donne.
Occorre promuovere lo sviluppo di servizi collettivi, l’organizzazione dei tempi della città, garantire i servizi minimi per le nuove marginalità sociali, come donne svantaggiate, immigrati, diversamente abili.
L’istituzione di una riserva finanziaria per garantire i servizi minimi essenziali rappresenta uno strumento di leva potente rispetto alle criticità individuate.
Al tempo stesso la città deve orientare l’asse dello sviluppo verso l’ecosostenibilità, attraverso il miglioramento della mobilità, della qualità dell’aria, la promozione di un’edilizia sostenibile e dell’efficienza energetica.
La presenza delle donne nella programmazione e progettazione di iniziative di pianificazione e riqualificazione dello sviluppo urbano può essere garantita attraverso la costituzione di reti interistituzionali che perseguano tale orientamento strategico.
Analogamente nei contesti urbani occorre agire per migliorare la sicurezza delle periferie dove le donne sono oggetto di fenomeni diffusi di microcriminalità.
Garantire condizioni di sicurezza nell’accesso e nella fruizione dei servizi di mobilità urbana ed extraurbana è un obiettivo strategico per una programmazione attenta ai bisogni femminili.

Orientamenti strategici:
- Promuovere infrastrutture civili adeguate ai bisogni femminili e maschili in grado di favorire forme di conciliazione vita-lavoro;
- Adeguare la mobilità ai bisogni di vita e di lavoro di donne e uomini e di soggetti diversamente abili;
- Favorire l’adozione di piani sostenibili per gli spazi e i tempi delle città;
- Migliorare l’accessibilità ai servizi;
- Miglioramento del livello di sicurezza e di legalità in ambito urbano.

Asse VIII “Governance, capacità istituzionali e mercati concorrenziali ed efficaci”.
Sulla base delle esperienze realizzate nella programmazione precedente risulta prioritario promuovere modelli organizzativi in grado di garantire la gestione del processo del mainstreaming di genere nella governance amministrativa del territorio regionale. La previsione di presidi di pari opportunità nella gestione del programma, che operi in un’ottica di mainstreaming, è strategica per garantire l’effettiva applicazione del principio di parità.
Bisogna analogamente operare per la realizzazione di un parternariato specifico di genere che accompagni i processi decisionali e di concertazione.
Occorre, inoltre, promuovere sistemi di valutazione e monitoraggio che considerino le variabili legate al genere sia nella fase di programmazione che in quella di attuazione del PO.

Orientamenti strategici:
- Promuovere modelli organizzativi in grado di garantire la gestione del processo del mainstreaming di genere nella governance amministrativa del territorio regionale;
- Promuovere sistemi di valutazione e monitoraggio che considerino le variabili legate al genere;
- Favorire sistemi di programmazione negoziata che coinvolgano gli attori territoriali istituzionali e non, prevedendo figure esperte in tema di pari opportunità;
- Prevedere l’adozione di un partenariato economico e sociale di genere;
- Prevedere l’evoluzione e la strutturazione di presidi di pari opportunità nella gestione del programma;
- Prevedere un sistema di verifica e monitoraggio dell’applicazione del principio di parità di trattamento.

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