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| Innovare |
Innovare i processi significa intervenire su quella componente più delicata del sistema sviluppo (società civile – pubbliche amministrazioni – imprenditori – lavoratori) per verificare la reale consistenza dei bisogni, per codificare e rendere necessarie relazioni che sussistono oggi solo in modo aleatorio, per valutare gli interventi da effettuare sulla base di reali ritorni economici e sociali, per riformare la filiera delle conoscenze in modo funzionale agli obiettivi che il territorio ha assunto in termini di sviluppo.
Innovare i processi significa, in sostanza, scegliere. Non solo quali infrastrutture realizzare o quali incentivi erogare, ma scegliere quale percorso il territorio intero dell’Area Vasta è chiamato a compiere per migliorare il proprio posizionamento competitivo a livello internazionale.
E’ necessario inoltre precisare che in tempi recenti l’innovazione dei processi della Pubblica Amministrazione è stata spesso identificata, a partire dal Governo Nazionale, con l’implementazione e adozione di procedure sostenute da sistemi informatici. Il paradosso, riscontrabile in molte Amministrazioni italiane, è che l’adozione di queste innovazioni tecnologiche non ha comportato né una riorganizzazione delle funzioni, né una crescita del sistema di competenze degli addetti. La conseguenza è che, sebbene siano stati effettuati investimenti tecnologici di notevolissima entità, il miglioramento in termini di efficienza ed efficacia risulta marginale. Non bisogna confondere dunque l’innovazione tecnologica con l’innovazione dei processi. Al contrario, individuati i processi organizzativi, logistici, amministrativi da modificare, e promossa e verificata l’efficacia della loro innovazione, si dovrà procedere alla realizzazione di applicazioni informatiche che ne migliorino l’efficienza.
Per l’Area Vasta di Capitanata, a partire dal percorso di definizione della Vision, si è scelto di intervenire ponendo come condizione comune a tutti gli interventi e percorsi di sviluppo una profonda innovazione che garantisca della loro efficacia ed efficienza, sia nel medio che nel lungo periodo, attuata e monitorata con il coinvolgimento del territorio ed abbisognevole di una campagna di comunicazione e monitoraggio continua e strutturata.
L’innovazione dei processi è, dunque, una scelta strategica nella Pianificazione dell’Area Vasta di Capitanata che dovrà prevedere interventi in particolare nell’ambito:
- della Pubblica Amministrazione Locale, operando per una reingegnerizzazione organizzativa, per una premialità meritocratica basata sul raggiungimento di risultati ottimizzati;
- del sistema di relazioni tra le Pubbliche Amministrazioni ed Istituzioni dell’Area Vasta attraverso una integrazione condivisa e informata dei processi decisionali, una efficace definizione dei ruoli e delle responsabilità;
- del sistema delle imprese dell’Area Vasta attraverso lo sviluppo di nuove forme di collaborazione e/o di aggregazione sia per lo sviluppo di processi e prodotti innovativi che per migliorare i processi di acquisto e vendita sui mercati internazionali;
- del sistema di relazioni tra Pubbliche Amministrazioni e Imprese finalizzato alla realizzazione di un diverso sistema di individuazione dei bisogni dei processi economici e delle forme di sostegno ed incentivazione in particolare per gli investimenti e l’internazionalizzazione;
-del sistema di relazione tra sistema Accademico e della formazione e il sistema produttivo finalizzato a individuare percorsi formativi per la creazione di figure professionali;
- del sistema formativo territoriale per una più approfondita trattazione e sviluppo di contenuti, sin dalle prime classi, relativamente ai processi di coesione sociale e solidarietà, cultura e tradizioni del territorio, ambiente e sostenibilità;
- del terzo settore, attraverso una più ampio coinvolgimento in tutti i processi delle Associazioni e dei referenti territoriali al fine di intercettare bisogni reali e provvedere alla definizione di forme di intervento, meno assistenziali ed efficaci sul breve periodo;
- della cittadinanza attraverso percorsi di partecipazione attiva e continuata alla pianificazione ma anche di coinvolgimento rispetto a scelte di valenza culturale e infrastrutturali dell’armatura urbana.
Una tale esemplificazione, sicuramente non esaustiva, rende necessario strutturare la componete di innovazione dei processi dell’Area Vasta di Foggia in modo organico a tutti i settori di intervento, creando una opportuna funzione di monitoraggio dei processi stessi.